MODA: PER TUTTI O DI TUTTI? QUANDO IL FASHION SI FA POP

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La moda è per tutti. Vero o falso? Dipende. Farne una questione di tipo economico sarebbe scontato: siamo davvero sicuri che ciò che spesso rende il patinato mondo del fashion distante da quello di noi comuni mortali sia il prezzo di un abito o di un accessorio?

Non è tutta colpa dell’etichetta. Il fashion system ci ha abituati ad abiti fiabeschi e a prezzi proibitivi, inoltre il mondo dell’haute couture è solito rendersi inavvicinabile ponendo una barriera fatta di raso, seta, paillettes e una cospicua fila di zeri. Eppure la moda appare spesso distante dalla realtà anche quando le cifre non sono così esagerate, anzi perfino quando ci si muove nel cosiddetto mass market.

Quante volte vi è capitato di camminare per i caotici corridoi di H&M e pensare che anche se smetteste di mangiare per sei mesi difficilmente riuscireste a vestire una loro taglia M? O ancora in quante occasioni avete avuto difficoltà a identificarvi in una modella che si dimena tra le lenzuola giusto per mostrare il suo balconcino da 19,99 €? Ecco, questa è la dimostrazione che non è soltanto una faccenda legata al volgar denaro. Quello che realmente pone un confine se non addirittura un muro, è la comunicazione. Nulla di nuovo sotto il sole in fondo. Sono sempre parole e immagini a far danno!

La moda può diventare un circolo esclusivo o una festa aperta a tutti, dipende da come viene formulato l’invito. Inutile negare che, come tra le persone, a furia di allontanarsi ci si perde. E le aziende lo sanno bene. Molti brand hanno pagato e pagano ancora oggi la loro altezzosità o per meglio dire, la loro incapacità di parlare, se non a tutti, almeno ai potenziali clienti.

Se fino a qualche decennio fa, specialmente le donne volevano sognare aspirando a ideali lontani e irraggiungibili, oggi la storia è diversa. Il mondo è cambiato e sembra esserci sempre meno spazio per le fantasticherie. Parola d’ordine: concretezza. Pop is the way.

Sarà per questo che la carta vincente è avvicinarsi alla gente normale? Geniacci del marketing sartoriale come Dolce & Gabbana sembrano averlo capito bene, specialmente alla luce della recentissima campagna pubblicitaria scattata in uno dei mercati storici di Palermo. Un prêt-à-porter forse non per tutti ma di tutti. Le modelle hanno posato tra broccoli e carciofi in un contesto di forte impatto in termini di colori, di immagine generale, di tradizione. La moda si è fatta toccare con mano anche da chi l’ha sempre trattata come una distinta sconosciuta.

Altra manovra degna di nota, sempre opera del celebre duo fashion, è stata quella di portare in passerella i cosiddetti Millennials. Durante le sfilate milanesi dell’Autunno 17/18, Dolce & Gabbana hanno messo sotto i riflettori quei personaggi che incarnano la voce dei social, dei giovani, potremmo dire coloro che parlano una lingua semplice e comprensibile. Certo, probabilmente i figli di Jude Law e Steven Spielberg portano due cognomi importanti ma abbandonare le classiche top model in favore di fisici ordinari (seppur VIP!) sembra aver riscosso successo. Ricorrere alla famosa normalità avvicina a un qualcosa che spesso appare distante anni luce. E se perfino un selfie può essere utile, che ben venga!

La magia continua ad affascinare specialmente sulle copertine bidimensionali, ma sono le mani in pasta quelle che rendono la moda simpatica e la buttano giù dal piedistallo.

ph credits Palermo blog Sicilia – Live Sicilia – Be shopping – Glamour – Corriere

 

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1 comment

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    ..Salve ero lì quando sono state scattate le foto per Dolce e Gabbana , modelle bellissime ! abiti da sogno ! D&G restano due stilisti dal gusto indiscutibile ! la loro originalità spiazza anche la più intensa fantasia ! bravi e complimenti al Vostro Blog !

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